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SERPENTINE  E TUBATURE INCROSTATE, SOLUZONE FINALE: LAVAGGIO CHIMICO MA SAREBBE MEGLIO EVITARE

SERPENTINE E TUBATURE INCROSTATE, SOLUZONE FINALE: LAVAGGIO CHIMICO MA SAREBBE MEGLIO EVITARE

Primo segnale da non sottovalutare è l’acqua calda  che non arriva

La causa potrebbe essere la pressione, oppure un flusso copioso di acqua fredda.

L’imputata principale è la caldaia, ma non si possono escludere problemi riconducibili al calcare a livello dei filtri e dei diffusori di lavelli e docce.

Elenchiamo le cause più diffuse:

1.      Calcare nelle tubazioni: se le tubazioni interne o esterne alla caldaia sono occluse dal calcare, ovviamente le incrostazioni ostacolano il passaggio d'acqua.

Occorre un lavaggio chimico e la dotazione di un anticalcare efficace per l’acqua.

2.      Anomalie funzionamento scambiatore: se l’acqua non scorre bene nello scambiatore della caldaia si ha un flusso irregolare di acqua o una produzione insufficiente di acqua calda. Soluzione: sostituzione o lavaggio chimico.

3.      Valvola a Tre vie danneggiata o incrostata: se si nota che non arriva acqua calda ai rubinetti o alla doccia in contemporaneità con l’impiego dei riscaldamenti.

La valvola, infatti, devia il flusso di acqua o verso i radiatori o verso lo scambiatore acqua calda, se questa si danneggia non riesce più a deviare correttamente il liquido che quindi non vi scalda l'acqua. Sostituzione o lavaggio chimico.

4.      Scarsa Pressione Acqua: la caldaia scalda l'acqua quando “capisce” che avete aperto un rubinetto e lo fa monitorando la “pressione” dell'acqua.

Quando l’intero impianto caldaia presenta una scarsa pressione, l'elettronica non riesce più a capire se state chiedendo acqua calda ed ha quindi ripercussioni sulle prestazioni generali e l’acqua calda non viene fornita.

Soluzione: verifica delle condutture e dei rubinetti.

Generalmente la pressione dell’acqua calda che esce dai rubinetti arriva quasi con la stessa pressione di quella fredda, pertanto se dopo il lavaggio chimico della caldaia l’acqua calda dal rubinetto esce ancora con poca pressione, forse è giunto il momento di valutare se procedere al lavaggio chimico della tubazione dell’acqua calda partendo dai rubinetti (possono essere loro ad essere occlusi!).

Tutte le tubature metalliche, soprattutto quelle di rame e ferro zincato, in contatto con l’acqua ricca di calcare, inevitabilmente vengono ricoperti di depositi e incrostazioni calcaree.

Il lavaggio chimico della tubazione dell’acqua consiste nel far circolare, mediante pompa esterna, una specifica soluzione acida disincrostante che permette la rimozione dei depositi di calcare e ossidi formatosi all’interno della tubazione (calda e/o fredda).

ATTENZIONE: il rischio è che levando il calcare dalle vecchie tubazioni si possano aprire eventuali fori che al momento sono chiusi dal calcare e che si aggredisca ulteriormente le tubazioni mal messe, qui nasce il dilemma: si prova con tutti i rischi del caso o si lascia perdere con data da destinarsi e rifare gli impianti nuovi?

Per leggere l'intero articolo cliccate su http://www.kalkotronic.com/lavaggio-anticalcare-tubazioni-caldaia/


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Serpentine e tubature incrostate, soluzone finale: lavaggio chimico ma sarebbe meglio evitare

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Kalkotronic è un marchio proprietà della Tele-Line di cui è anche la diretta produttrice.

La tele-line con sede in Santa Croce Sull’arno, vanta una esperienza ventennale sul mercato in cui ha sviluppato nuove iniziative, produzioni custom e flessibilità.

I sopralluoghi,  le analisi di progetti, le risposte e consegne “just-in-time” sono stati armi vincenti per  la Tele-Line che in questo modo è riuscita e continua a dare le giuste “risposte” alle richieste degli utenti sia in termini tecnico/funzionali che economiche.

Kalkotronic è diventata per la Tele-line l’obiettivo verso il quale indirizzare le proprie energie, vista la forte richiesta degli ultimi anni in cui sembra che l’addolcitore sia destinato a gestire più gli impianti primari che quelli secondari, ovvero le acque non sanitarie destinate all’utilizzo umano.

Il perché è comprensibile visto il forte utilizzo di sale che viene richiesto per l’utilizzo e lo spreco d’acqua.

Kalkotronic, anticalcare  elettronico infatti non richiede sale per trattare l’acqua correttamente e renderla inoffensiva dal calcare, si basa su un principio  fisico, non viene a contatto con l’acqua e salvaguarda la potabilità come richiesto dalle leggi italiane. Dlgs 31/2001, Dlgs 27/2002 (nuova legge potabilità acqua) e Dm 25/2012 (nuove disposizioni tecniche sul trattamento dell'acqua destinata al consumo umano)

L’acqua proveniente dall’acquedotto pubblico è ricca di sali minerali ma non tutti sono graditi alle condutture idrauliche della nostra casa e dai nostri elettrodomestici che la utilizzano, in particolare il calcare.

Il calcare è responsabile di un maggiore consumo energetico se le serpentine sono incrostate ci mettono più tempo a riscaldare, inoltre il calcare è causa di malfunzionamento frequente della caldaia o degli scambiatori, senza parlare dell’acqua calda che non arriva mai.

Ecco perché riteniamo che kalkotronic sia il domani, ovvero addolcitore 2.0

Per approfondimenti vi invitiamo a visitare il nostro sito: www.kalkotronic.com

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