Goloso e Curioso
TRATTAMENTI ANTISCIVOLO SU SPAZI PRIVATI AD USO PUBBLICO

TRATTAMENTI ANTISCIVOLO SU SPAZI PRIVATI AD USO PUBBLICO

Una risposta al problema delle cadute nelle parti comuni in particolare nelle pavimentazioni dei portici a seguito della scivolosità causata dall'acqua meteorica: quali responsabilità civili e penali ricadono sull'amministratore.


Il presente articolo intende affrontare lo scottante problema che gli Amministratori di Condominio sono chiamati a rispondere negli spazi privati ad uso pubblico, portici, a causa della scivolosità delle pavimentazioni lucide levigate in materiale   lapideo a seguito della pioggia.



Il problema delle cadute per scivolamento a causa della superficie bagnata della pavimentazione lapide è assai frequente, non solo per le persone anziane e i bambini ma anche per le persone in buone condizioni fisiche e le conseguenze in certi casi possono essere a livello traumatologico, a volte molto gravi.



La causa principale dello scivolamento è legata al fatto che, il coefficiente di aderenza tra: la pianta del piede della persona e il pavimento, varia improvvisamente e le gambe cominciano a muoversi più velocemente rispetto alla parte più alta del corpo, con conseguente perdita dell’equilibrio. 



E’ un dato statistico, che negli ambiti lavorativi, dall'industria pesante a quello d’ufficio, il maggior numero di infortuni si verifica a causa di cadute in piano con un’incidenza percentuale che in Europa raggiunge il 24% degli eventi infortunistici.



A tale proposito si evidenzia che le cause e le condizioni di infortuni sul lavoro nell'Unione Europea” nel 2005, da caduta in piano, rappresentavano il 14% circa del totale degli infortuni. Dati più recenti mostrano che, sempre a livello comunitario, nel 2010 la percentuale di tali infortuni è salita al 15%.


Secondo i dati Inail relativi agli infortuni sul lavoro denunciati   dalle aziende, solo in Italia nel 2009 le cadute in piano sono state 37.766 rappresentando la seconda causa di inabilità temporanea e la prima di inabilità permanente, con valori medi di assenza dal lavoro e di indennizzo tra i più elevati in assoluto.



Tutto questo a conferma che il problema esiste e non riguarda solo i settori dell’industria pesante ma si estende anche al terziario ed interessa tutti gli spazi privati ad uso comune e quelli privati ad uso pubblico, quali I portici.

 


A livello legislativo la Normativa stabilisce:

- Con il DL 81 del 9 aprile 2008, allegato IV – Requisiti dei luoghi di lavoro, al punto 1.3.2 determina che: “I pavimenti dei locali devono essere fissi, stabili ed antisdrucciolevoli.” 



- Con il DPR 503 del 24 luglio 1996 stabilisce i requisiti strutturali a cui le pavimentazioni (di edifici pubblici e privati, aperti all’accesso  di chiunque) si devono attenere e nello specifico, rimanda al DM 236/89 che,  al punto 4.1.2 prevede che “I pavimenti devono essere   di norma orizzontali e complanari tra loro e, nelle parti comuni e di uso pubblico, non sdrucciolevoli”, specificando successivamente al punto 8.2.2 che “Per pavimentazione antisdrucciolevole si intende una pavimentazione realizzata con materiali il cui coefficiente

di attrito, misurato secondo il metodo della British Ceramic Research Association Ltd. (B.C.R.A.) Rep. CEC. 6-81, sia superiore ai seguenti valori:


– 0,40 per elemento scivolante cuoio su pavimentazione asciutta;


– 0,40 per elemento scivolante gomma dura standard su pavimentazione bagnata”.

 


Nel caso specifico, il Condominio può essere concepito a tutti gli effetti come un luogo di lavoro, a maggior ragione negli spazi private ad uso pubblico.



A tutti gli effetti la figura dell’amministratore è paragonata al datore di lavoro e deve rispettare e applicare pertanto le disposizioni previste dal DL 81/2008 in materia di salute e sicurezza sul lavoro.



Ne consegue che il condominio, in quanto luogo di lavoro, deve applicare idonee misure per salvaguardare i lavoratori da tutti i rischi possibili (sicurezza impianto elettrico, antincendio, sicurezza pavimentazioni sdrucciolevoli...).

 

INGG. FIORENZO E TIZIANO MENEGHETTI


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